Gibson ES-335 Dot – 2013 – Vintage Sunburst
Le grandi cattedrali non hanno bisogno di presentazioni. Nemmeno una ES-335. Da oltre sessant'anni…
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Chi la vuole confinata al jazz non ha mai assistito alla sua liturgia.
Pulita, la sua voce è calda, rotonda, avvolgente, come un coro che riempie la navata.
Ma basta un overdrive perché la funzione cambi tono: il canto si fa ruggito, e la preghiera diventa inno.
Blues che piange e consola, rock che si leva fiero, sempre con un sustain che non vuole spegnersi.
Il merito è del corpo semi-hollow in acero, con un blocco centrale che doma il feedback anche quando il volume sale verso il cielo.
L’elettronica è perfetta: ogni potenziometro, ogni selettore risponde fedele come un chierico all’altare.
Sul ponte veglia la leggendaria cordiera “a sei dita”, con microregolazioni per ogni singola corda: sei mani giunte a benedirne, una per una, la tensione.
Le rifiniture gold avvolgono meccaniche, ponte e cordiera di una luce d’altare, come paramenti delle grandi solennità.
L’oro della liturgia, al servizio del suono.
La tastiera in ebano, nera e profonda come il legno dei cori antichi, è di una scorrevolezza miracolosa.
I tasti sono in ottime condizioni e il manico è comodissimo.
Qui le dita non faticano: pregano.
Tutta originale, in ogni sua parte: nessuna mano profana ne ha alterato la consacrazione.
Conservata con una devozione che si vede e si sente.
Viene fornita con la sua custodia rigida dall’interno rosa: una sola chiusura è rotta, tutte le altre funzionano perfettamente.
Una reliquia rara, raffinata e versatile.
Ogni chitarra viene “miracolosamente” pulita e lucidata, la tastiera viene pulita e nutrita con prodotti specifici per ogni tipo di legno e la parte elettronica viene revisionata.